Cos’è la plasmaferesi e cosa sappiamo delle sperimentazioni per la cura del coronavirus

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La plasmaferesi (donazione di plasma) si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne separano le componenti, restituendo le cellule al donatore in un processo continuo, attraverso un unico accesso venoso. Questa donazione ha una durata variabile da 35 minuti a 50 minuti circa.

Il plasma può essere conservato per 24 mesi e viene utilizzato in terapia intensiva, per trattamento di pazienti affetti da malattie o lesioni potenzialmente mortali quali lo shock, le ustioni, gli incidenti, gli interventi chirurgici complessi, la sepsi e gravi problemi respiratori.  Esso costituisce la materia prima per la produzione, attraverso processi di separazione e frazionamento industriale, di medicinali plasmaderivati, alcuni dei quali rappresentano veri e propri farmaci “salva-vita”.

In questi ultimi mesi in cui non c’era grande richiesta di donazioni di sangue intero dovuto alla sospensione degli interventi programmati a causa dell’emergenza Covid-19, AVIS ha puntato alla sensibilizzazione della donazione di plasma.

Recentemente si stanno diffondendo informazioni per quanto riguarda l’uso del plasma come terapia per il Covid-19. Cos’è il plasma iperimmune e chi lo può donare? Chi decide di avviare la sperimentazione? Per rispondere a questa ed ad altre domande vi rimandiamo al sito di AVIS Nazionale

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